mercoledì 28 marzo 2012

Le aliquote Imu dei capoluoghi di Provincia siciliani

La Confedilizia teme l'impatto dell'Imu (la vecchia Ici) sulle seconde case, non quelle al mare e in montagna usate per le vacanze, ma le case in affitto. Sarebbe un altro duro colpo al mercato delle locazioni. Gli italiani sono molto sensibili al problema della "prima casa": l'80% delle famiglie, infatti, abitano una casa di loro proprietà. Ma c'è una moltitudine di persone, in primo luogo giovani celibi o nubili, coppie recenti, piccole famiglie (oltre agli anziani soli) che vivono nelle case in affitto e che saranno i destinatari della «stangata» Imu. L'aggravio impositivo atteso potrà toccare il tremila per mille. I conti sono stati fatti da Confedilizia su immobili di modeste dimensioni in quei Comuni (del Settentrione prima che del Meridione) che si sono affrettati a fare i conti e a scegliere le nuove aliquote. Il mix infernale è la rivalutazione del catasto, cioè a dire degli estimi catastali, che sono stati adeguati ai valori del mercato. Su questi valori ben più alti di quelli attualmente in vigore, i Comuni applicano poi l'Imu. Nelle grandi città il mercato dell'affitto ha rilievo, ma nei centri minori ci sono migliaia di case vuote, soprattutto nelle aree centrali (le più pregiate sulla carta). In realtà nessuno vuole andare ad abitare in aree pedonali, dove non si sa dove parcheggiare. Qui i proprietari di immobili pagheranno solo un valore "fantasma".

Sulla variazione dell’addizionale comunale, come già detto, devono decidere le singole amministrazioni comunali, e molte non l’hanno ancora fatto, dunque un eventuale aumento potrà arrivare successivamente. L’aliquota comunale massima può essere in ogni caso dello 0,8%.

Tra i capoluoghi di Provincia siciliani, Agrigento ha portato l’aliquota dallo 0,4 allo 0,6% (per redditi complessivi sopra i 7.500 euro) mentre per gli altri non risultano al momento variazioni: per loro dunque rimangono attualmente le aliquote precedenti (Catania fra lo 0,2 e lo 0,8% a seconda del reddito; Caltanissetta 0,6%; Enna 0,1%; Messina 0,8%; Palermo 0,4%; Ragusa 0,6% sopra gli 8.500 euro; Siracusa 0,8%; Trapani 0,5%).

Anche il Comune di Menfi non ha ancora divulgato le nuove tariffe Imu. La Giunta, infatti, sta valutando con molta attenzione le giuste percentuali da applicare. L'intenzione è di salvaguardare il più possibile le categorie sociali ed economiche più in difficoltà.

Per i contribuenti: il termine di pagamento della prima rata Imu è fissato al 16 giugno 2012.

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